Metafora cattolica sul sacrificio di Cristo per espiare i peccati dell'umanità, ma nel genio di Clint Eastwood il sacrificio è compiuto a redenzione del peccato di Cristo stesso. Eastwood, neanche ce ne fosse bisogno, si conferma il miglior regista vivente. La sua tecnica è magistrale, è capace di dirigere i robusti film di una volta con intelligenza moderna. "Gran Torino" è già un classico. (IN GARA)martedì 14 luglio 2009
Gran Torino (Clint Eastwood, 2008) ****
Metafora cattolica sul sacrificio di Cristo per espiare i peccati dell'umanità, ma nel genio di Clint Eastwood il sacrificio è compiuto a redenzione del peccato di Cristo stesso. Eastwood, neanche ce ne fosse bisogno, si conferma il miglior regista vivente. La sua tecnica è magistrale, è capace di dirigere i robusti film di una volta con intelligenza moderna. "Gran Torino" è già un classico. (IN GARA)Pubblicato da Mario Scafidi a 9.24
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lunedì 13 luglio 2009
Verso l'Eden (Costa-Gavras, 2009) *1/2
Una maldestra rilettura dell'Odissea di Omero con per protagonista un emigrante clandestino, Elias (Riccardo Scamarcio), in viaggio di fortuna verso Parigi. Riccardo Scamarcio ha avuto la botta di culo di esser diretto dal grande Costa-Gravas, e contemporaneamente la sfortuna di essere incappato nella più insulsa e dimenticabile pellicola nella filmografia del regista di origini greche. (IN GARA)Pubblicato da Mario Scafidi a 9.17
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I love shopping (P.J. Hogan, 2009) **1/2
P.J. Hogan, veterano della commedia brillante ("Le nozze di Muriel", "Il matrimonio del mio migliore amico", "Insieme per caso") cavalca l'onda del successo de "Il Diavolo veste Prada" portando sul grande schermo il primo romanzo della fortunata saga consumistica di Sophie Kinsella. Rebecca (Isla Fisher, compagna di Sacha Baron Cohen) è una shopaholic, una ragazza affetta da shopping compulsivo, che accumula debiti pur di acquistare capi griffati, scarpette di vernice e borse all'ultima moda. Braccata da un agente di una società di recupero crediti, deciderà di sottoporsi ad un programma di "disintossicazione". Divertente e corretto, ma senza guizzi, "I love shopping" si inserisce perfettamente nello schema tipo del suo genere. Ingiustificata la valanga di critiche, che ha preceduto l'approdo della pellicola nelle sale, secondo cui sarebbe alquanto inopportuno in tempi di recessione economica portare al cinema la storia di una consumista a cuor leggero. (IN GARA)Pubblicato da Mario Scafidi a 9.04
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domenica 12 luglio 2009
La famiglia Savage (Tamara Jenkins) **
Pubblicato da Mario Scafidi a 12.06
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sabato 11 luglio 2009
Racconti incantati (Adam Shankman, 2008) **1/2
Skeeter (Adam Sandler) deve badare ai nipotini per qualche giorno; di sera inventa per loro alcune fiabe della buonanotte ed il giorno dopo queste si realizzano nella realtà. "Racconti incantati" è pensato esclusivamente per il pubblico infantile: comicità lieve, buoni sentimenti, clima fiabesco ed un chiaro intento rasserenante. Adam Sandler funziona bene con i bambini e Teresa Palmer (il suo personaggio è evidentemente ispirato a Paris Hilton), pur con un breve ruolo, ruba la scena alla coprotagonista Keri Russell. (IN GARA)Pubblicato da Mario Scafidi a 17.40
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giovedì 9 luglio 2009
Il caso dell'infedele Klara (Roberto Faenza, 2009) *1/2
Errare è umano, perseverare è diabolico. Mi riferisco a me stesso che continuo a vedere sistematicamente i film di Roberto Faenza, anche se non mi sono mai piaciuti. Ma "Il caso dell'infedele Klara", storia farsesca sulla banalizzazione della gelosia a sfondo praghese, è brutto in maniera singolare. Sciocca la sceneggiatura, banalissime le scelte registiche, maldestri gli attori. Faenza sorride all'estetica televisiva, dimentico che dai tempi de '"L'ispettore Derrick" è scorsa molta acqua sotto i ponti. (IN GARA)Pubblicato da Mario Scafidi a 13.02
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mercoledì 8 luglio 2009
Chicago (Rob Marshall, 2002) *****
E' indubbiamente il più bel musical trasportato al cinema negli ultimi anni. Velma (Catherine Zeta-Jones, premiata con l'Oscar come non protagonista) e Roxie (Renèe Zellweger), assassine in tempi diversi nella Chicago degli anni Trenta diventano due celebrità, grazie ad un avvocato (Richard Gere) particolarmente votato all'approccio con i giornali. Rob Marshall, ex coreografo di Broadway alla sua opera prima lascia pubblico e critica folgorati: sembra di rivedere il cinema di Bob Fosse e Stanley Donen concentrato tutto nella vena creativa e nella sensibilità artistica di un geniale esordiente. Tredici candidature all'Oscar e sei statuette, tra cui quella per il miglior film.Pubblicato da Mario Scafidi a 21.01
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martedì 7 luglio 2009
Spring Awakening (2006) *****
Si accendono le luci e sul palcoscenico senza scenografia, in piedi sopra una sedia Lea Michele intona "Mama who bore me". Così inizia "Spring Awakening" uno dei musical di maggior successo a Broadway negli ultimi tempi. Storia di amore e morte, della scoperta del sesso e degli scontri generazionali nella Germania alla fine del diciannovesimo secolo. La cifra stilistica di "Spring Awakening" è quella del rock melodico, il più classico, armonioso, palpitante. Gli attori e le comparse non ballano, ma saltano e si scatenano, le musiche entrano subito in testa e l'emozione è alle stelle. Otto Tony Award ed in cantiere il progetto di un film per la regia di McG ("Terminator Salvation").Pubblicato da Mario Scafidi a 9.20
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lunedì 6 luglio 2009
La coniglietta di casa (Fred Wolf, 2008) *
Anna Faris, regina degli "Scary Movie", ha una verve comica degna dei migliori caratteristi americani, ma da sola non riesce a sollevare il filmaccio di Fred Wolf, troppo idiota, stereotipato e stantio. Sconsigliato a chi non ha voglia sciupare un'ora e trenta minuti della propria esistenza. (IN GARA)Pubblicato da Mario Scafidi a 10.41
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domenica 5 luglio 2009
Will & Grace - Stagione 1 (1998) ***
Will Turman (Eric McCormack) è un avvocato gay, Grace Adler (Debra Messing) una desiner. Sono amici per la pelle e vivono insieme in un appartamento a Manhattan. Accanto a loro, la collaboratrice di Grace, Karen Walker (Megan Mullally) e l'amico di vecchia data di Will, Jack McFarland (Sean Hayes), affetti da frenetica follia newyorkese. Sit-com divertentissima, che scorre come una fonte d'acqua fresca, merito anche del genio comico dei quattro protagonisti - le due donne fanno la parte del leone - e dei dialoghi traboccanti intelligente ironia. Negli otto anni della sua programmazione la serie ha rastrellato una valanga di Emmy e nomination ai Golden Globe. (IN GARA)Pubblicato da Mario Scafidi a 14.09
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